lunedì 30 agosto 2010

L'Ospitalità con la CFS: la mia guida per la sopravvivenza

Non è la prima volta che succede, ma ogni volta mi stupisco di come riesco a sopravvivere alle inevitabili e anche piacevoli incursioni di amici a casa. Avete presente il "dolce far niente" di ieri? Beh, state sicuri che non è durata per molto. Inizia con una telefonata, e poi l'invito si estende a macchia d'olio a tutti gli amici che ti chiamano nell'arco della giornata. Complici i supermercati, che rimangono aperti la domenica, quindi anche se le scorte di cibo che avevi a casa non dovessero bastare, si può sempre fare la spesa. Improvvisamente alzo la testa dal cuscino e mi metto a contare: uno, due....DODICI!?! Ma com'è possibile!?! Eppure non dovrei scandalizzarmi, succede sempre.

Oltre a me e Alessandro, Andrea e sua moglie Marta, Pino e Agnese con il loro bambino (che però ha già mangiato), Giorgio, Fabrizio, mia sorella Violetta e il suo compagno Massimo, Fabio e Emanuela.

Niente panico, so come fare. Innanzitutto farò qualche premessa: ho degli amici fantastici, e uno in particolare: Giorgio. Non esiste che lo inviti a cena e che non ti porti qualcosa di già pronto oppure che venga 2 ore prima per aiutarmi a preparare dei manicaretti, ma anche tutti gli altri danno una mano a modo loro. Secondo: ho un compagno che non batte ciglio alla prospettiva di dover andare al supermercato alle 3 del pomeriggio. Risultato: so come fare e niente panico.

Per le 19.30 era già tutto pronto. Tavola apparecchiata e antipasti pronti grazie all'aiuto di mia cognata, Marta, e inizia l'ingresso di tutti gli amici:  c'è chi porta il vino, chi porta il dessert, e sanno già che devono lasciare tutto in cucina dove Alessandro troverà posto per sistemare i doni. Sanno tutti dove prendere i bicchieri e il cavatappi è a disposizione. Ore 20.30: entra Giorgio con il suo piatto forte - il sugo che ha già cucinato a casa - e Alessandro butta la pasta. Il regime è di autogestione, i piatti rigorosamente di plastica e self service dal frigo per bevande. Io mi sono trasferita dal divano alla sedia, e non ho fatto neanche uno sforzo fino a quel momento. Sistemo vicino un bidone con un sacco nero da condominio così posso raccogliere i piatti sporchi e buttarli comodamente via. Tutto ok, ma il secondo?

Per il secondo ho varie tattiche, ma d'estate la strategia vincente, specialmente quando inviti maschietti è una e solamente una: il barbecue! Fortunatamente c'era un'ottima offerta sull'abbacchio al Triscount e non c'è cosa che Alessandro e suo fratello amano di più dello stare accanto alla carne mentre cuoce. Io non mi sono ancora alzata, e decido però di dare un piccolo contributo: vado in cucina, prendo 2 ciotole di plastica (leggere), prendo 2 buste d'insalata, le apro e le condisco. Porto il mio capolavoro a tavola, e mi risiedo, e non mi rialzerò fino all'ora di fare il caffé (per gli altri, non per me). Alessandro mi aiuta e porta in tavola i dessert portati dagli amici, e ci aggiunge anche qualche contenitore di gelato.

Nel frattempo il bambino di Agnese usufruisce dell'animazione a rotazione di 3/4 persone, che a turno ci giocano e che lo tengono d'occhio tra una portata e l'altra, quando non è impegnato a terrorizzare Tito.

L'operazione per sparecchiare la tavola finisce subito quando tutti danno una mano e vi dirò che a volte  non devo neanche caricare io la lavastoviglie, grazie alle amiche che mi aiutano a sistemare. E' bello poter contare su di tutti e non dover chiedere sempre aiuto. Giorgio e Fabrizio hanno persino messo via le sedie mentre Alessandro portava fuori il cane per la passeggiata serale. Non rimane che salutare tutti gli amici, "regalando" a ciascuno una busta di spazzatura, e andare a riposare, contenta che nonostante la CFS, con il giusto aiuto e gli amici giusti, non è impossibile godere della loro compagnia, senza spostarsi da casa e senza spendere le preziose riserve di energia.

Ah, e queste cene hanno anche dei vantaggi fantastici! Oggi, e forse anche domani, non dovrò cucinare: il frigo è pieno zeppo di avanzi...

2 commenti:

  1. Oltre a non fare niente accumuli cibo per i prossimi giorni alle spalle dei gentili amici che cucinano a casa e portano cose!!
    Sei sempre la solita!!
    ;-)

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  2. Infatti è dura Silvia, è proprio dura la vita...oggi ho finito i pasticcini ;)

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Grazie per i vostri commenti.

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