sabato 28 agosto 2010

Tito il Personal Trainer

La CFS: mai confonderla con la pigrizia! Ma il risultato per il corpo di una trentenne come me è lo stesso: chiappe molli, muscoli deperiti e flosci, e rotolini non graditi che escono dai top che una volta mi stavano larghi. Non è un bello spettacolo davanti allo specchio insomma, e le foto di 3 anni fa le brucerei tutte quando penso a quant'ero snella prima. Modestamente ero una gran bella ragazza, una stangona con delle gambe che in ufficio attiravano spesso l'attenzione degli uomini e l'invidia delle mie colleghe. Va beh, forse sto esagerando. Non ero proprio Miss Italia, ma la mia porca figura la facevo sempre.

Per rimediare ai chili in eccesso l'unica soluzione è la dieta, ma non è consigliabile tenermi lontana dai miei cibi preferiti per troppo tempo, già non ho molta energia e se mi togli i dolci arrivare a fine giornata è ancora più dura. Ma, per evitare il tracollo totale dell'apparato muscolare, è entrato in scena Tito: il mio personal trainer a quattro zampe. E' piccolino, basso, ha i peli di uno yorkshire e un visetto da spinoncino ma, pur non essendo un husky, non ho dubbi sul fatto che farebbe un ottimo cane da slitta, visto che una volta indossata la pettorina con il guinzaglio è in grado di trascinare il mio peso (che non sto qui a specificare) e pure quello di Alessandro.

I vantaggi del metodo sono che non mi osserva mai quando salgo sulla bilancia, non gli importa quello che mangio, ed è sempre disponibile per una sessione più o meno intensa di passeggio. Non è come stare in quelle mega palestre piene di persone ossessionate dal corpo, di donne truccate e uomini pompati che neanche hai il coraggio di uscire dallo spogliatoio, in cui il personal trainer (che paghi un sacco di soldi) ti scrive un piano che neanche Rambo e la Soldatessa Jane riuscirebbero a completare.

Tito è comprensivo, e non si offende se non sono io a portarlo fuori una volta ogni tanto - pure per settimane - basta che esce, non importa con chi. Non si offende neanche quando lo lasciamo dalla nonna, lei ha un bel giardino lo ospita sempre volentieri quando ho bisogno di riposo assoluto. Con Tito non importa quello che ti metti, puoi pure indossare le infradito e pantaloni sporchi, non servono scarpe da ginnastica di marca e la tutina di lycra. Tito conosce i miei limiti: quando mi vede stanca, cammina piano piano e se capisce che ha corso troppo, mi aspetta. Se mi siedo s'una panchina, lui salta su e mi sta vicino. Una batuffolone di pelo sorridente che capisce al volo quando stai male, infatti basta uno starnuto per scatenare un attacco infinito di baci sul volto. Ti si mette in braccio, si alza sulle zampette posteriori e appoggia quelle anteriori sulle tue spalle per arrivare alla faccia e ti lecca tutte le guance finché non è sicuro che ti sei ripresa. Un peluche vivente, che dopo la passeggiata si accomoda in fondo al letto ai tuoi piedi per la pennica, e quando ti svegli lo trovi con la testa sul cuscino, in posizione supina, come a dire: non mi fate fesso, so a cosa servono i cuscini! Tito è furbo e non lo freghi mai, infatti quando lo porta fuori Alessandro non fa i bisogni prima di aver completato il giro del quartiere, ma quando sta con me sa che il tempo a disposizione è poco quindi si sbriga...E' una vita da cani e non c'è bisogno di spiegarlo a Tito.

5 commenti:

  1. Ricordo quando portare semplicemente fuori il cane era un'impresa che portava conseguenze devastanti, per non parlare dello shopping...
    Il tuo ottimismo ostinato e il tuo entusiasmo smisurato per la Vita ti hanno assistita nell'impresa più grande: affrontare questa grande sventura al meglio delle tue capacità. La tua incredibile energia non ha (quasi) mai risentito della debolezza del fisico, e dopo quello che sembra un'eternita forse una buona stella ti sta finalmente tirando fuori dall'incubo. Spero che con questo blog potrai trasmettere un po' di speranza e sana "energia virtuale" a chi come te affronta ogni giorno questa malattia assurda e ingiusta.

    RispondiElimina
  2. Sentito? Questa è mia sorella. Non è una buona stella che mi tira fuori dall'incubo, ce ne sono tante e una delle più brillanti è Violetta.

    RispondiElimina
  3. Il mio Tito è solidale al tuo..

    RispondiElimina
  4. allora avevo ragione che tito ti faceva bene!!!!e devi dire a ale di non lamentarsi di tito! e un ottima compagnia un po faticosa ma ti fa bene!!!!!!!!

    RispondiElimina
  5. Ciao cara, ebbene sì grazie a te che lo hai trovato per strada ho ottenuto la fonte di pet therapy e ginnastica ideale...solo che sono quasi 2 settimane che sta in vacanza da mia madre ma penso di riprenderlo in settimana.

    RispondiElimina

Grazie per i vostri commenti.

Post Recenti