mercoledì 22 settembre 2010

"Cose" da Donne

Rimanendo sempre in tema ormonale...ci sono delle cose che non mi sono ben chiare. Siamo arrivate alla solita "settimana prima" del ciclo e ogni volta mi sento sempre più emotiva. Non so se è causa della CFS, o perchè ho semplicemente più tempo per ascoltare i segnali del mio corpo, fatto sta che mi vengono i lacrimoni, mi sento più strana del solito e generalmente lunatica. Questi fattori a volte mi fanno sentire più stanca, ma anche a volte inspiegabilmente energica...Non proprio superman, ma a volte mi alzo più volentieri, sono mediamente più attiva ecc, le passeggiate durano un po di più...niente di miracoloso, ma insomma un minimo di varietà. Poi quando arriva LA settimana ogni genere di acciacco causato dalla CFS ritorna al solito peso macigno. Questi effetti hanno un nome, e si chiamano collettivamente la Sindrome Premestruale, una cosa di cui avevo solo sentito parlare nella mia vita precedente ma di cui adesso apprezzo le caratteristiche in modo più marcato. Tipicamente questa settimana è caratterizzata dall'imprevedibilità delle mie inclinazioni e posso passare dalla donna più affabile al mondo alla donna drago in una frazione di secondo.

Se questi sbalzi possono sembrano strani per alcuni, oggi ho avuto una conversazione con un'amica "collega" di CFS che mi ha letteralmente sbalordita. Ci eravamo perse di vista (relativamente parlando, considerando che non ci siamo mai effettivamente viste) perchè avevo perso il suo numero di telefono e l'ultima volta che c'eravamo sentite lei mi aveva detto di aspettare un figlio. All'epoca ho pensato: è una kamikaze! Ma come farà?! Già aveva una bambina piccola, nata prima che lei si ammalasse, e già aveva avuto problemi con il lavoro (assenze frequentissime) nella scuola in cui insegnava a causa della malattia. L'ho pensata tanto in questi mesi che sono passati, perchè la prospettiva della maternità con la CFS io l'avevo praticamente accantonata, visto che a volte Tito rimane da mia madre per periodi anche di 2 settimane perchè non ho le forze che avanzano per portarlo a spasso...pensare di mettere al mondo un figlio con cui non posso scorrazzare e giocare mi sembrava più triste ancora di non averne proprio. Non ho mai detto mai, anzi spero sempre di avere figli, ma mi sono detta che SE MAI: avrei bisogno del cesareo (come fai a spingere se non spingi neanche il carrello al supermercato?), avrei bisogno di riposo costante (ne ho bisogno adesso, figuriamoci con il pancione), avrei bisogno di un aiuto costante (ne ho bisogno per passare l'aspirapolvere, come fai con le poppate?), avrei bisogno di una balia fissa, per me e per le gemelle (Beh... che c'è? Nella mia famiglia immaginaria ho due gemelle femminucce..e allora? Già che sto sognando, sogno in grande, no?!), e chissà quanto mi farebbe peggiorare...

Stamattina la telefonata che smentisce tutto. La mia amica mi comunica che ha avuto un'altra femminuccia, un parto naturale, e, reggetevi forte, senza epidurale!! Non solo, con la gravidanza ha potuto lavorare fino al settimo mese - un traguardo che normalmente non raggiungeva da anni. Ha bisogno di aiuto, certo, al turno di notte ci pensa suo marito (un eroe moderno), sua mamma le da una mano durante il giorno, ma questa non è una storia diversa rispetto a tante neo-mamme che conosco e che stanno in salute. Il suo medico le ha detto che tutto ciò potrebbe essere merito della prolattina, un ormone che produciamo in quantità massiccia durante la gravidanza e l'allattamento. Un applauso, dunque, in questo caso, per gli ormoni!! Certo, sarà anche stato un caso, altrimenti la soluzione sarebbe semplice, almeno per le donne: riproduciamoci a go-go! E certo, non si sa quando possono durare questi effetti di relativa beatitudine ne come si sentirà quando la prolattina sarà calata, ma seguirò la vicenda più da  vicino. L'argomento mi sta molto a cuore, perchè è da quando ho avuto un miglioramento che ho rispolverato le mie speranze di mettere  in cantiere il progetto, ma non so se troverò mai il suo coraggio per fare il salto.

Per non farmi mancare la presenza dei nanerottoli, oggi riceverò una visita di un'altra mia amica con la mia figlioccia: una bimba vispa, allegra e incredibilmente intelligente per la sua età (farà un anno tra qualche settimana), che ho quasi letteralmente visto nascere lo scorso ottobre. Mi ricordo che mi ero messa a regime riposo totale appositamente una settimana prima per essere in forze per il parto, che mi precipitai in ospedale appena sono cominciate le doglie, che mi sono fatta sette ore seduta in poltrona accanto a lei, ma che finite queste prime fasi di quelle che si sono rivelate essere oltre 20 ore di travaglio pesante, mi sono dovuta ritirare a casa perchè non riuscivo neanche più a parlare: ero più stanca di lei e quasi incapace di scendere a prendere il taxi al ritorno. Il pomeriggio successivo comunque feci uno sforzo sovrumano e mi recai in ospedale, dove il marito aveva finalmente trovato il coraggio di veder uscire la sua bambina, quindi al parto vero e proprio non ero in sala (meno male, perchè è giunta voce che non è stato un parto proprio facile e probabilmente ne sarei uscita traumatizzata!). Appena un'oretta dopo il mio arrivo, sono entrata a vedere la neo-mamma e figlia ed eravamo tutte in un simile stato stato semi-comatoso. Saranno stati gli ormoni, ma improvvisamente mi sono sentita una forza inspiegabile e ho preso subito in braccio la fagottina, e ad un tratto non mi sentivo stanca, ma come in preda a un incantesimo..che emozione!

Insomma, per fortuna ci sono anche ormoni che ti giocano a favore, stati emotivi che ti danno forza... Se solo si potessero imbottigliare..!!

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