mercoledì 15 settembre 2010

Quando il problema di salute diventa un problema sociale

Stasera voglio lanciare ai miei lettori un piccolo appello. Dovete sapere che la ragazza di cui parlo è una delle tante che purtroppo si trova in una condizione sociale di disagio a causa della CFS, ma è una delle poche che ha avuto la dignità e la grazia di chiedere aiuto in un modo così delicato e composto allo stesso tempo. Lei si chiama Dalila Timmonieri e vorrei dirvi che la conosco bene ma quel poco che conosco dalle sue Note di Facebook, è che si tratta di una giovane ragazza classe '84 di Pescara che sta lottando con una situazione che è diventata più grande di lei (cosa difficile) e della sua malattia. Come me, è stata colpita da questo KO in giovane età, e come me ha una grande fortuna di avere un compagno sul quale potersi appoggiare, almeno fisicamente. Le somiglianze si fermano qui.
Il fatto è che vivere con questa malattia è già dura quando ci si può permettere economicamente di fare la malata e di almeno tentare delle cure, ma quando è il portafoglio a negarti la strada verso la speranza si naviga in acque pericolose. Ci s'indebita per tentare di guarire, pensando di riuscire a risalire la china, poi arriva un'altro colpo più forte e vengono a mancare gli aiuti (per motivi d'incomprensione e d'ignoranza) che tanti danno per scontato e cioè della famiglia. E così si è trovata sola con il suo compagno, che con un salario basso non può permettersi di provvedere a tutto, a sentirsi sempre più male e priva di speranze. Diventa una scelta: curarsi oppure pagare l'affitto; tentare una strada promettente verso la guarigione oppure mangiare. Questa scelta è inconciliabile con quest'idea folle che abbiamo di vivere in un paese membro del G8 e che vanta "uno dei migliori sistemi sanitari pubblici al mondo" e che garantisce il diritto alla salute nella propria carta costituzionale.
Spero che questo dilemma però trovi una risposta (benché inevitabilmente temporanea) in voi, amici miei, e che riuscirete a donare quello che potete a questa mia compagna di sventura.
Tutti i bonifici in tal senso saranno versati direttamente a Dalila e sul seguente conto
IBAN IT 34 P 03002 15402 000401204805, Intestato a Dalila Timmonieri

Confido nel vostro buon cuore e vi ringrazio anticipatamente a nome suo per ogni singolo aiuto che arriverà.

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