giovedì 14 ottobre 2010

Voglio darmi una mossa

Sono giorni che sono fossilizzata dentro casa, una fiacca infinita e simpaticissimi dolori alle gambe e la schiena....ma ho dei bellissimi ricordi del mio fine settimana perciò non mi pento di aver raggiunto le riserve d'energia.

L'avevo già programmato a dirvi la verità, ed è per questo che ho mandato Tito in vacanza dai miei Sabato pomeriggio. Vedete, poco più di un mese fa avevo fatto un regalo ad Alessandro per il suo compleanno - un acquisto on line naturalmente - i biglietti per andare a vedere il suo idolo in concerto: Renato Zero in Piazza di Siena. Non ero proprio ai livelli desiderabili di forze quel giorno quindi il bastardissimus maximus l'ho mandato in campagna a respirare un po d'aria fresca, anche perchè Alessandro a partire da lunedì avrebbe fatto orario continuato al bar e sarei rimasta da sola a casa per tutto il giorno.

Sabato sera mi faccio carina e mi dirigo verso Villa Borghese (dove non mettevo piede da circa 6 anni) con Alessandro per questo magico evento. Non essendo proprio una sorcina, non avevo grandi aspettative per il concerto a dirvi la verità, e mi ero preparata psicologicamente a sopportare canzone su canzone e di esibire il mio finto entusiasmo ai momenti opportuni. In realtà ho scoperto che Renato Zero è uno showman e che sa benissimo cosa vuol dire organizzare un bello spettacolo, non mi sono annoiata un attimo e grazie alla mia ottima scelta di posti, mi sono goduta lo spettacolo comodamente seduta a pochi metri dal palco. L'unico rimpianto e di non essermi messa gli stivaloni perchè a una certa ora il freddo si è fatto veramente sentire, soprattutto ai piedi. Concertone a parte, domenica pomeriggio sono andata alla festa per il primo compleanno della mia figlioccia e non so perchè ma le feste per bambini mi stravolgono peggio degli eventi per adulti. Weekend impegnativo insomma, quindi una bella tregua a casalinga era d'obbligo.

Non è che da me le tregue si passano girando i pollici dopotutto, altrimenti avrei riempito il blog di cose interessantissime del tipo "mi sono alzata per farmi un panino", "Ridge è ancora indeciso sul dafarsi alla Forester", "Piove e mi sta crescendo il prato", e cose simili. La verità è che non c'è cosa migliore, per i periodi in cui sai che dovrai stare orizzontale, del lavoro, e per fortuna ce n'è tanto in questo periodo. Mi sistemo sul divano con i plaid, o a letto con il piumone, computer, tazza di thè e mi metto a tradurre, tic tac tic tac tic, finquando non torna Alessandro dal lavoro. Non ci sono orari, non ci sono persone che disturbano, quando vuoi la distrazione chiami un'amica e puoi fare le pause pisolino quando vuoi. L'unica cosa che determina quando mi sveglio in questi periodi di recupero è il cliente che mi butta giù dal letto con una chiamata al cellulare.

Bello, tutto bellissimo, solo che si rischia di dimenticare com'è fatto il mondo esterno e francamente dopo un po inizi a puzzare. Sono 3 giorni che non mi faccio la doccia, i capelli sono un ammasso ignobile simil-paglia e per fortuna Alessandro è troppo stanco dal lavoro e non nota che indosso la stessa tuta da altrettanti giorni (o almeno fa finta di non notarlo). Ho lo stesso fascino di un cammello con l'alitosi ed è arrivato il momento di agire! Non sono carica carica ma penso di essermi guadagnata una doccia e una passeggiata.

Oooohh, mi sono dimenticata di dirvi che una settimana fa mia sorella si è comprata la macchina nuova, quindi la mia macchina è tornata da me, quindi da ora in poi, quando dico "passeggiata" a meno che non faccia riferimento specifico a Tito, intendo un giro in macchina.

2 commenti:

  1. ciao cara anche io corro a fare shopping da un paio d'anni, mi fa piacere aver conosciuto il tuo blog, a presto!

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  2. Grazie China ;) anche a me fa piacerissimo conoscerti;)

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Grazie per i vostri commenti.

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